Sulla via

Non voglio serrare il mio cuore

 

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Spesso le circostanze della vita ci portano a chiuderci in noi stessi e ad indurirci nel vano tentativo di proteggerci dalla sofferenza e dalle delusioni.

Lo stato di sonno ci porta automaticamente a chiuderci a riccio, a sfuggire il dolore, a ricoprire il cuore di uno strato di indifferenza o, peggio, di cinismo. Questa è la reazione più facile, più scontata, perché del tutto reattiva e inconsapevole. Ci ritagliamo il nostro angolino, rintanati nella nostra corazza, e ci chiudiamo a poco a poco alla vita e al mondo. Diventiamo, senza neanche rendercene conto, insensibili alle nostre emozioni e alle nostre sensazioni più profonde. L’automatismo è diventato un’abitudine, la normalità. Abbiamo tanta paura di soffrire che non ci rendiamo conto di morire lentamente. 

Ma la scelta più coraggiosa è quella di non chiudere il proprio cuore…

Non voglio serrare il mio cuore

Non voglio serrare il mio cuore
solo perché non vedo
non riesco o mi ostino a non vedere
le cose belle intorno a me.

Certe volte mi percorre lo sconforto
o la delusione, l’impotenza, la rabbia
e precipito in un incubo oscuro
un viscido pantano disperato
di ribellione, rivalsa e perfino vendetta
e il mio cuore è un tumulto impetuoso
che mi soffoca e mi uccide.

Ma nonostante questo
non voglio serrare il mio cuore.

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