Sulla via

Qualcosa che non va

donna pensierosa

Una trasposizione poetica sullo stato di sonno in cui versa l’uomo ordinario dei nostri tempi.

Qualcosa che non va

C’è qualcosa che non va
ne ho sempre avuto il sospetto
più che altro un vago sentore
un’impalpabile sensazione
un’inquietudine, un vuoto.
Se mi guardo attorno
con occhi disincantatati,
e a volte mi capita,
rimango dapprima sbigottito
e poi inorridito:
possibile che mi sia assuefatto
a tanta ingiustizia
a tanta violenza e sopraffazione
a tanta supina acquiescenza
a tanta interessata indifferenza?

Possibile che sia così sordo –
addirittura infastidito o sprezzante –
al dolore, all’odio, alla fame
o che sappia solo acquietare la coscienza
con due euro dati in beneficenza?

C’è qualcosa che non va
non c’è altra spiegazione
anzi ce ne sono tante di spiegazioni
tante quante sono le dottrine
le filosofie, le teorie, le religioni.

Ne ho lette e studiate e ne conosco tante
ma quella giusta ancora non la so.

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