Sulla via

Verso il risveglio di coscienza

risveglio di coscienza

Più che un sogno, è un incubo… verso il risveglio di coscienza.

Verso il risveglio di coscienza. Lo stato di sogno e il velo di Maya: lo stato di addormentamento, dalle antiche tradizioni orientali alle più moderne scoperte della fisica quantistica. I parassiti della consapevolezza. L’ego, la mente e la sofferenza umana. La consapevolezza del momento presente. Vittimismo e libertà.

Tutte le tradizioni concordano sul fatto che l’uomo vive in uno stato di sogno. La realtà sarebbe soltanto un sogno determinato dai pensieri e dalle credenze di ognuno di noi. Questo sogno è chiamato in modi diversi: per esempio nelle tradizioni orientali si parla di “Maya”, in altre tradizioni si dice che la vita è solo un’illusione, fino ad arrivare alle ultime conquiste della fisica quantistica che concordano nel dire che la realtà risponde alle aspettative dell’Osservatore.

Se ci guardiamo intorno, ci accorgiamo che la condizione dell’umanità non è delle più felici: nel corso dei suoi millenni di storia l’uomo ha vissuto in una realtà di lotte, violenze, prevaricazioni, sofferenze, infelicità.
Le tradizioni religiose e filosofiche spiegano questo fatto attribuendo all’Ego dell’uomo e ai suoi limiti l’incapacità di vivere in un mondo armonioso, collaborativo, ricco e abbondante. Secondo queste dottrine, l’Ego non può generare altro che sofferenza e separazione; infatti, questa è la sua natura e, fintantoché l’uomo resta sotto il dominio del suo Ego, è destinato a vivere nella sofferenza e nella povertà.

Questi limiti inerenti alla sfera egoica dell’uomo hanno trovato diverse spiegazioni a seconda delle tradizioni religiose e filosofiche che si sono occupate dell’argomento.

Come abbiamo visto, secondo le religioni orientali (induismo, buddismo, taoismo) è il Velo di Maya che impedisce all’uomo di vedere la realtà come veramente è; l’uomo vive in una perenne illusione ed è costretto a un infinito giro di reincarnazioni per spezzare il velo di maya e prendere così consapevolezza della sua natura divina.

Secondo la tradizione dello sciamanismo tolteco l’uomo è la preda inconsapevole di un’entità trascendentale che si è impadronita della sua mente e gli impedisce di accedere al suo potenziale magico. Questa entità trascendentale che loro chiamano “volador” si ciba dell’energia e della consapevolezza dell’uomo riducendolo, oltre che nella schiavitù, nella miseria psicologica e morale in cui versa. Per la tradizione tolteca, incarnata da Carlos Castaneda che ne diffuse ampiamente i principi nei suoi libri, c’è il modo di liberarsi da questa schiavitù, ma il processo è lungo ed estremamente impegnativo; in pratica l’uomo ordinario non è in grado di riappropriarsi del proprio splendore magico e rendersi così libero.

Don Miguel Ruiz, appartenente ad un ramo laterale a quello di Don Juan, sempre della tradizione tolteca, dice che l’uomo è schiavizzato da un “parassita” che alberga nella sua mente e che gli sottrae costantemente energia e consapevolezza. Secondo lui l’uomo può liberarsi dal parassita seguendo quattro linee direttive che chiama i “quattro accordi” con se stesso: essere impeccabili con la parola, non prendere nulla in modo personale, non supporre nulla, fare sempre del proprio meglio; accordi che hanno come coronamento la padronanza dell’amore, inteso come amore incondizionato, che è l’elemento più importante che può portare alla liberazione dal parassita.

In occidente abbiamo un grande pensatore illuminato, Eckhart Tolle, che pone l’accento sulla espansione della consapevolezza e sulla “presenza” come elementi indispensabili per liberarsi dalla sofferenza e accedere ad uno stato superiore di consapevolezza. Anche secondo Tolle l’uomo è in preda ad un parassita che gli succhia costantemente energia e che lo costringe a vivere una misera vita di sofferenza: “Il corpo di dolore”. Il corpo di dolore sarebbe un’entità energetica che si aggancia alle esperienze negative dell’uomo per indurre in lui emozioni negative che lo svuotano di energia; il corpo di dolore si nutre quindi dell’energia delle emozioni negative dell’uomo perpetuando una spirale di negatività che impedisce all’uomo di evolversi e di essere felice. L’unica arma di cui dispone l’uomo per liberarsi da questa spirale negativa è la luce della consapevolezza e l’essere nel momento presente. Nel libro “Il potere di Adesso” è esposto in modo esauriente il suo pensiero.

Secondo i principi della “Quarta via” di George L. Gurdjieff e del suo discepolo più fedele Peter D. Ouspensky, l’uomo vive costantemente immerso nell’inconsapevolezza, in un sonno profondo di cui non si rende assolutamente conto. La condizione “normale” dell’uomo ordinario è quella di una sorta di zombie che vive la propria vita reagendo continuamente, in modo automatico, alla realtà circostante. Tutto, nella vita dell’uomo, è causale; non ha nessuna possibilità di liberarsi da questa sua condizione a meno che non ne prenda consapevolezza. Una volta presa consapevolezza della sua condizione di sonno, l’uomo può cercare di “svegliarsi“, attraverso un processo lungo, impegnativo e faticoso che non gli garantisce, comunque, la riuscita. Alla fine del processo di risveglio lo aspettano grandi ricompense: la piena consapevolezza di se stesso e nuove capacità magiche di cui l’uomo ordinario avverte vagamente l’esistenza ma alle quali non può mai sperare di accedere.

voladores di Carlo CastanedaSecondo Vadim Zeland, nella sua serie di libri sul Reality Transurfing, l’uomo è costantemente soggetto all’azione dei “pendoli” distruttivi che gli succhiano continuamente energia e gli impediscono di essere felice e di espandersi. I pendoli sono entità energetiche collettive che si nutrono dell’energia delle persone che riescono ad agganciare suscitando in loro emozioni negative o falsi problemi e obiettivi. Se l’uomo non riesce a liberarsi dell’azione distruttiva dei pendoli ha ben poca speranza di veder realizzati i propri sogni e di raggiungere i propri obiettivi. Nel suo primo libro “Lo spazio delle varianti” parla diffusamente dei pendoli e di come liberarsi dalla loro influenza.
I pendoli di Zeland possono essere ricondotti ai “campi morfogenetici” delle ultime scoperte scientifiche: entrambi hanno caratteristiche molto simili.

Da questo breve excursus, per necessità di esposizione molto succinto, possiamo trarre alcune conseguenze molto importanti dal punto di vista pratico:

•    L’uomo ordinario vive in una condizione molto al di sotto delle sue potenzialità; questo causa in lui e in tutto il genere umano disarmonia, sofferenza, miseria e sopraffazione. Anche quelli che sembrano godere di un’esistenza felice in realtà sono preda di egoismo, avidità, spirito di prevaricazione che ne fanno degli esseri violenti, infelici e, molto spesso, ammalati.
•    Questa condizione “sarebbe” determinata da condizioni energetiche esistenti nell’Universo. Tali energie “avrebbero” il compito di stimolare l’uomo a crescere e ad evolversi sempre più. Chi accetta questa sfida è destinato a riappropriarsi della propria condizione di essere magico, chi soccombe è destinato sempre a maggiore sofferenza.
•    Per condizioni energetiche cosmiche “staremmo” vivendo in un momento di passaggio da condizioni energetiche di bassa consapevolezza ad una elevazione dello stato vibrazionale e di consapevolezza del genere umano.
•    L’uomo può uscire dalla spirale negativa indotta dal suo Ego, e che ha determinato tanta miseria e sofferenza nell’umanità, a condizione che sia disposto ad espandere la propria consapevolezza.
•    Esistono innumerevoli vie e tecniche per arrivare all’espansione di Sé e alla conquista di un’esistenza più armoniosa felice e abbondante.
•    Queste vie sono del tutto personali e individuali; ognuno è tenuto a ricercare la propria via e ad impegnarsi per accrescere la propria consapevolezza e così evolvere.
•    Non è possibile raggiungere una condizione di vita più soddisfacente dal punto di vista personale, materiale e spirituale se non si è disposti ad assumersi la responsabilità di affrontare i propri limiti, trascenderli ed acquisire una consapevolezza superiore.
•    Le persone che hanno intenzione di cambiare la propria vita applicando gli aspetti pratici suggeriti dalle nuove conquiste della Fisica Quantistica e dalla Legge di Attrazione, non potranno ottenere seri e duraturi risultati se non avranno modificato il proprio modo di vedere se stessi, la vita e il mondo.

Fatte queste considerazioni, è facile adesso rendersi conto del perché molti, pur tentando di mettere in atto la legge di attrazione o di usare le conquiste delle scienze dello spirito, non riescano ad ottenere alcun risultato.
E’ necessario che ognuno di noi guardi in profondità dentro se stesso. Solo trascendendo la propria condizione di vittima inconsapevole delle entità energetiche di cui abbiamo parlato, si può essere veramente padroni di se stessi e della propria vita, liberi finalmente di esprimere le illimitate potenzialità dell’essere umano.

E’ mia intenzione approfondire queste tematiche in una serie di articoli e suggerire metodi e tecniche per arrivare ad un risveglio di se stessi e conseguire finalmente i traguardi ai quali siamo destinati come esseri luminosi quali realmente siamo.

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